Da marzo, Alex Lamprecht, 32 anni, originario di Vallarga, è assistente pastorale nell’Unità pastorale Val d’Adige–Monzoccolo. Si occupa principalmente della preparazione alla Cresima. Lamprecht lavora presso la Katholische Jungschar Südtirols (Azione Cattolica dei Ragazzi dell’Alto Adige) e a fine giugno concluderà gli studi di teologia presso lo Studio Teologico Accademico di Bressanone.
«Coordino la preparazione alla Cresima a livello dell’Unità pastorale e cerco di proporre ai ragazzi un percorso coinvolgente, interessante, stimolante e significativo. Le attività si svolgono sia con tutti i cresimandi insieme sia in gruppi più piccoli. Oltre agli incontri obbligatori per tutti, sono previsti anche appuntamenti facoltativi, ai quali i giovani possono iscriversi individualmente», spiega a proposito del suo incarico nell’Unità pastorale.
Attualmente sono circa 70 i giovani che si stanno preparando a ricevere il sacramento della Cresima.
Nei giorni che precedono la solennità dell’Ascensione del Signore, anche a Terlano si rinnova la tradizione delle rogazioni e delle processioni penitenziali. I fedeli pregano per un buon raccolto e per la protezione da eventi naturali estremi, percorrendo in preghiera campi, boschi e abitati.
Questa antica usanza, le cui origini risalgono anche a tradizioni precristiane, mantiene ancora oggi tutto il suo significato e, alla luce delle attuali sfide ambientali, viene vissuta anche come segno di responsabilità verso il creato.
A Terlano la principale processione si svolge il 1° maggio. Un’altra rogazione si tiene ogni anno il 16 maggio, memoria di san Giovanni Nepomuceno, con partenza dalla chiesa parrocchiale e arrivo alternato ai capitelli dedicati al santo.
Quest’anno la processione per la solennità dell’Ascensione del Signore, si terrà domenica 17 maggio con inizio alle ore 7.45. Alle 8.45 seguirà la celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale.
Il 7 marzo il decano Seppl Leiter ha compiuto 75 anni, una tappa particolare della sua vita, perché secondo il diritto canonico un parroco che raggiunge questa età deve presentare al Vescovo le proprie dimissioni. Gratitudine e gioia hanno caratterizzato sia la celebrazione della Santa Messa sia la successiva festa di compleanno, organizzata dal Consiglio parrocchiale di Terlano.
Tre settimane prima del suo compleanno, don Seppl Leiter aveva chiesto al vescovo Ivo Muser di essere sollevato dall’incarico, dichiarandosi però disponibile a continuare a svolgere alcuni compiti pastorali. Il Vescovo gli ha quindi chiesto di proseguire il suo servizio nell’unità pastorale.
All’inizio della Messa prefestiva, il decano Leiter ha informato la comunità di questa decisione. Ha raccontato che alcune cose non gli riescono più con la stessa facilità di un tempo, ma si è detto grato di poter continuare a operare a Terlano e nei dintorni. Ha inoltre ringraziato in modo particolare i numerosi collaboratori e volontari delle parrocchie, che con il loro sostegno gli permettono di svolgere il suo ministero con gioia. Con piena fiducia desidera continuare il suo cammino con Dio.
Dopo la celebrazione si è svolto un rinfresco nella sala parrocchiale per festeggiare il suo compleanno. Erano presenti i rappresentanti delle associazioni di Terlano, delle parrocchie dell’unità pastorale e numerosi fedeli.
Anche quest’anno la parrocchia di Terlano ha invitato le coppie che celebrano un anniversario di matrimonio a una speciale celebrazione di benedizione. La Santa Messa si è svolta all’insegna del motto: “Nel cammino condiviso di molti anni, gli alberi della vita crescono intrecciandosi tra loro”.
Il decano Seppl Leiter ha accolto numerose coppie che quest’anno festeggiano importanti anniversari di matrimonio: 20, 40 e persino 60 anni di vita insieme.
Nella sua omelia ha richiamato l’immagine di due alberi che crescono fianco a fianco e che, con il passare degli anni, intrecciano sempre più i loro rami, senza però perdere ciascuno la propria identità.
Durante la celebrazione il decano Leiter ha benedetto le fedi nuziali delle coppie presenti. Al termine della Messa, il Consiglio parrocchialele ha invitato gli sposi a un momento conviviale nella sala parrocchiale. Come ricordo, a ogni coppia è stata donata una candela con il motto della celebrazione.


